Timo

Foto e Immagini

timo

Nomi

Nome Scientifico: Thymus vulgaris L (fam. Labiate)

Nomi Comuni: Erba pevera, Erba salterella, piperella, sermollino selvatico, amorino, salaredda, peperna, sarapodda, tummineddu, arrigamu

Nomi Stranieri: Common Thyme (Eng) Thym vulgaire (Fra) Garten-Thymian (Ger) Tomillo (Esp)

Che cos’è e significato

Descrizione: Il timo selvatico deve il suo nome al portamento della pianta, simile al serpente, infatti deriva dal latino serpillum da serpo “strisciare” Il timo serpillo si differenzia nell’aspetto dal timo volgare per le foglie distese e per la mancanza, nella pagina inferiore delle stesse, di quell’aspetto cotonoso tipico del timo. È un piccolo arbusto con radici sottili e verticali, il fusto è in parte strisciante e produce ad ogni nodo radici avventizie da cui partono i fusti verticali alti fino a 20 cm. Le foglie sono opposte e variano da lineari a ovali a subrotonde, sempre un po´ spatolate, hanno cioè l’apice arrotolato più grande della base che si restringe in un corto picciolo. I fiori sono raggruppati in pseudoverticilli all’apice dei fusti. Il calice è tubulare, di forma cilindrico-campanulata e il lembo è diviso in 2 labbra di cui il superiore è a sua volta diviso in 3 lobi: l’inferiore è suddiviso da 2 appendici incurvate; la corolla è bilabiata con il labbro superiore diritto e quello inferiore diviso in 3 lobi ovali, è di colore rosa, ma può anche essere biancastro o rosso. I frutto è formato da 4 acheni di forma ovale e di colore bruno, posti al fondo del calice persistente.

Storia e Tradizioni: I Crociati lo portavano addosso come simbolo di forza e di coraggio. Le proprietà medicinali del timo coltivato e di quello selvatico sono molto simili e sono utilizzati in erboristeria per le proprietà antisettiche. Plinio lo raccomandava come un antidoto per le morsicature e il mal di testa. A questo proposito scrive: “per il mal di testa un decotto preparato in aceto viene applicato sulle tempie”. I Romani bruciavano la pianta credendo che i fumi avrebbero tenuto lontano gli scorpioni. Il timo assieme a lavanda, rosmarino e salvia entrava nel famoso aceto dei quattro ladroni, panacea universale usata soprattutto durante le pestilenze.

Note: Nessuna nota

Dove si trova

Habitat: Il Timo vulgaris cresce preferibilmente nei luoghi collinosi e montani, ama i terreni solatii, le colline sassose e aride. mentre in pianura è più frequente il Timo serpillo. che si rinviene con frequenza nelle zone mediterranee, lungo i litorali e le coste.

Tempo e modalità di raccolta o coltivazione:Le sommità si raccolgono alla fioritura, in maggio-luglio tagliando i fusti fin dove non lignificati; si essiccano all´ombra, in strati sottili, in luogo fresco e areato. Si conservano in recipienti di vetro o di porcellana.

Utilizzo

Parti utilizzate: Le sommità fiorite

Come si usa in cosmetica: Il timo è molto utilizzato nelle preparazioni cosmetiche. In campo estetico l’olio di timo viene utilizzato sulle pelli grasse per la capacità di penetrare in profondità, dove svolge un’interessante azione antisettica utile nei casi di foruncolosi. Viene utilizzo per la preparazione di shampoo per le sue proprietà antisettiche ed antiseborroiche e preparati per le micosi ed ipersodurazioni dei piedi.

Come si usa in cucina: Il timo è una componente del famoso liquore "dell´amore perfetto" insieme a limone, cannella, vaniglia, macis (involucro esterno della noce moscata), corriandolo ed acquavite.

Proprietà e benefici

Principali componenti: Olio essenziale (timolo 30-70%), tannini, sostanze amare, saponine, triterpeni. La composizione dell´olio essenziale può variare a seconda del tipo di terreno e del periodo di raccolta.

Proprietà salutari ed utilizzo: Spasmolitico delle vie respiratorie, espettorante antisettico e fluidificante delle secrezioni bronchiali, antibatterico, coleretico, carminativo, e tonico. L olio essenziale ha una potente azione antibatterica e antifungina, e un ottimo stimolante del sistema immunitario. È una forma concentrata dell’erba medicinale, utile per i problemi respiratori e digestivi. Si possono trovare diversi tipi di olio di timo in commercio, che però hanno tutti un’azione simile.

Rimedio naturale: Affezioni apparato respiratorio come bronchiti, laringiti, faringiti, catarri bronchiali acuti e cronici e sinusiti; infezioni intestinali e urinarie; astenia fisica e psichica; difficoltà digestive dovute a meteorismo ed aerofagia; parassiti intestinali (ascaridi, ossiuri, tenia).

Controindicazioni: Nessuna controindicazione particolare per quel che riguarda l´utilizzo del timo in tisane mentre particolare attenzione deve essere fatta nell´utilizzo dell´olio essenziale. Infatti il timolo (principio attivo dell´olio essenziale) è controindicato nelle enterocoloiti, insufficienza cardiaca ed in gravidanza inoltre l’olio di timo può irritare le membrane mucose e quindi non è opportuno utilizzarlo per via interna se non in preparazioni farmaceutiche a dosaggi controllati.