Tiglio

Foto e Immagini

tiglio

Nomi

Nome Scientifico: Tilia platyphyllos o Tilia cordata (fam. Tiliacee)

Nomi Comuni: Linte, Tilioel, Tiggiu, tii, tei, tel, teja, teglia, tiagin.

Nomi Stranieri: Large leaved lime (Eng) Tilleul à grandes feuilles (Fra) Sommer-Linde (Ger) Tilo (Esp)

Che cos’è e significato

Descrizione: Albero dal tronco diritto con corteccia liscia (dopo i vent´anni screpolata), foglie alterne, picciolate a forma di cuore glabre sotto, glauche. Fiori biancastri (giugno-luglio) molto profumati, raccolti in mazzetti pendenti, di 5-10 fiori, saldati con un peduncolo comune ad una brattea. Il frutto è una capsula rotondeggiante a coste feltrose.

Storia e Tradizioni: Il tiglio era un albero sacro per le antiche civiltà germaniche; è pianta molto longeva, e come la quecia, oggetto di leggende. Come l´ olmo il tiglio è una pianta molto longeva è può raggiungere i mille anni di età.

Note: Nessuna nota

Dove si trova

Habitat: Comunissima pianta forestale, presente nei boschi di collina o di montagna, frequente nei boschi di conifere, nelle macchie, sui pendii soleggiati, dalla pianura alla zona montana. Spesso è coltivato.

Tempo e modalità di raccolta o coltivazione: I fiori con le brattee vanno raccolti all´ inizio della fioritura in giugno-luglio. L'essiccazione va fatta all´ombra.

Utilizzo

Parti utilizzate: I fiori, le brattee e l´alburno

Come si usa in cosmetica: Grazie alla sua azione, per uso esterno, emolliente, decongestionante e rinfrescante sulla pelle e sulle mucose arrossate, utili in caso di scottature, eritemi solari e infiammazioni palpebrali, il tiglio trova applicazione in diversi preparati fitocosmetici. Bagni e pediluvi di Tiglio, oltre all´ effetto eudermico, hanno un´ azione sedativa generale che predispone a un buon sonno.

Come si usa in cucina: Non trova particolari applicazioni tranne in liquoristica dove viene utilizzato in qualche liquore

Proprietà e benefici

Principali componenti: Mucillaggini, tannini, olio essenziale contenente geraniolo, farnesolo, eugenolo; flavonoidi, il glucoside tiliacina e un saponoside

Proprietà salutari ed utilizzo: Gli effetti benefici del figlio derivano dai principi attivi delle sue influorescenze e dall´alburno. I fiori e le bratte hanno essenzialmente effetti anche se modesti sul sistema nervoso. L´alburno (la parte più interna e giovane della corteccia) è la più ricca di tannini; essi stimolano la secrezione biliare ed esercitano effetti antispasmodici. Tra gli effetti farmacologici, sia pur modesti, riconusciuti si annoverano le proprietà sedative, diuretiche, diaforetiche (incrementa la sudorazione abbassando la febbre) e vasodilatatrici sul circolo coronarico.

Rimedio naturale: Per uso interno, infusi o decotti di fiori sono consigliati per: Insonnia, irrequietezza, nervosismo inoltre malattie da raffreddamento con febbre, reumatismi, crampi di stomaco e spasmi intestinali, In appropriate dosi questi preparati possono essere utilizzati anche per i bambini. Il decotto di alburno ha interessanti attività coleretiche, antireumatiche ed antiartritiche.

Controindicazioni: Nessuna in particolare