Erba Catiorà

Foto e Immagini

erba-catiora

Nomi

Nome Scientifico: Stachys Recta (fam. Labiate)

Nomi Comuni: Gras under liebess vrau, Erba catiorà, Erba cativorà, Erba della madonna, Erba della paura, Strigonella, Stregonella, Erba giudaica, Erba balbunega, Erba du consumo, Giavara, Erba da le ore, Jerbe da l´incontradure

Nomi Stranieri:

Che cos’è e significato

Descrizione: Pianta alta fino a 40 centimetri, con fusto sottile e quadrangolare sempre inarcato. Alla sommità troviamo una sottile spiga alquanto ispida contornata da calici appuntiti che contengono i frutti maturi. La fioritura a spiga di colore bianco-giallastro presenta fiorellini aperti come una bocca spalancata con punteggiature bruno violacee. Foglie opposte ovali allungate di colore verde chiaro con venature e pelosità.

Storia e Tradizioni: Pianta conosciuta già dagli antichi greci come vulneraria e febbrifuga. Infatti veniva utilizzata dai soldati per curare ferite. In Italia ritroviamo un uso molto particolare nella lessinia veronese dove la popolazione Cimbra la utilizzava per problemi di raffreddamento come panacea contro tutti i mali invernali! Un altro uso particolare si ritrova in toscana dove la pianta è conosciuta come erba della paura.

Note: In alcune zone d´Italia come Toscana ed Emilia questa pianta veniva utilizzata in decotto aggiunto all´acqua del bagno dei bambini serviva per esorcizzare le paure. Un altrò utilizzo popolare era quello del "Sendà", che consisteva nel versare il decotto di erba raccolta nel giorno di San Giovanni in due bacinelle nelle quali si immergevano le mani. Se sul fondo si formava una strana torbidezza significava che la paura o il malocchio erano stati allontanati.

Dove si trova

Habitat: Pianta comune nei luoghi erbosi, sabbiosi e sassosi secchi dal mare alla montagna. Predilige terreni calcarei ed asciutti.

Tempo e modalità di raccolta o coltivazione: La pianta intera viene raccolta preferibilmente nei mesi di giugno e luglio, viene essiccata all´ombra in mazzetti e conservata in sacchetti di carta o vasi di vetro. La tradizione della Lessinia vuole che la raccolta avvenga nel periodo tra le due madonne (Madonna Assunta 15 Agosto e Natività della Madonna 8 Settembre)

Utilizzo

Parti utilizzate: Pianta intera

Come si usa in cosmetica: Nessuna nota

Come si usa in cucina: Nessuna nota

Proprietà e benefici

Principali componenti: Polifenoli, Betaina, Iridoidi Amari, Olio Essenziale, Stachidrina, Stachiosidi, Stachirene, Tannini

Proprietà salutari ed utilizzo: Alla pianta vengono riconosciute diverse proprietà che vengono maggiormente esplicate a seconda delle modalità di utilizzo. Tra queste le più riconosciute sono la sua azione antiinfiammatoria, antisettica, astringente, stomatica, sedativa, febbrifuga e vulnerarie.

Rimedio naturale: Come suffumigi è Indicato contro le malattie da raffreddamento invernali. Come tintura od infuso può essere utilizzata per infiammazioni interne, mal di denti, emicrania e mal di testa. Per uso esterno come tintura di pianta fresca, può essere utilizzata come pronto soccorso per piccoli incidenti grazie alla sua proprietà vulneraria ed antisettica.

Controindicazioni: Non sono state evidenziate