Assenzio PDF Stampa E-mail

Assenzio
Nome Scientifico
Artemisia absinthium (fam. Compositae)
Nomi Comuni
assenzio romano, megu, insens, medeghetto ascenzi, zienes, erba medicinale, alvina, nascienzo, apsidee, senzu, attentu.
Nomi Stranieri
Absinthe
Absinthe
Wermut
Ajenjo
Storia e tradizioni
Un tempo celebre, il liquore d’assenzio è oggi proibito in quasi tutti i Paesi, in quanto contiene un olio essenziale che in alte dosi è velenoso. La formula del liquore fu inventata nel 1798: è un liquore fortissimo (70-80 gradi alcolici), di color smeraldo, dava una straordinaria sensazione di forza e di lucidità e aveva fama di potente afrodisiaco. Divenne in breve la bevanda preferita dagli intellettuali parigini e un’intera generazione di scrittori e artisti si riconobbe nelle sue capacità di esaltazione e di abbrutimento. La produzione fu vietata e solo più tardi la Pernod lo rimise in vendita in Francia, con lo stesso nome (Pernod 45), ma con formula cambiata, trasformato ormai in un semplice liquore aromatizzato all’anice. L’assenzio è un erba comunissima che alcune volte raggiunge la frequenza dell’infestante. Conosciuta dal popolo che l’additava volentieri come termine di paragone per indicare qualcosa di veramente amaro.
Descrizione
Presenta un fusto eretto solcato da scalanature. Le foglie bi-tripennate sono di colore verdastro nella pagina superiore e bianco-argentate nella pagina inferiore. I fiori sono gialli, riuniti in piccoli capolini e contenuti in un involucro verde biancastro. La fioritura avviene in estate. La pianta può raggiungere il metro d’altezza.
Parti utilizzate
Le sommità fiorite o le foglie:
Habitat
Pianta spontanea diffusa dal mare alla montagna, cresce lungo i bordi di strade e sentieri, nei luoghi incolti. Molto frequente in Italia.
Tempo e modalità di raccolta o Coltivazione
Le foglie si raccolgono staccandole una per una durante tutta il periodo vegetativo della pianta (da marzo fino a settembre). Le sommità fiorite si recidono in luglio - agosto prima della fioritura completa tagliando con le forbici i rami fioriti con una parte delle foglie ma evitando le parti grosse e quasi legnose che si trovano alla base della pianta.
Principali componenti
Olio essenziale contenente tuione, il glucoside amaro absintina, resine e acidi organici vari
Proprietà salutari ed utilizzo
L’alto contenuto di principi amari rende l’assenzio utile a coloro che soffrono di disfunzioni digestive e inappetenza. Come vermifugo l’assenzio viene utilizzato in combinazione con l’aglio. Curioso l’impiego dell’erba per combattere le pulci dei cani e per allontanare le cocciniglie dal giardino.
L’Assenzio e’ diffusamente impiegato per il suo amaro aromatico sia nella industria delle bevande alcoliche (e’ un componente fondamentale del vermouth) che delle bibite analcoliche; nell’industria farmaceutica e’ usato come correttivo del sapore. Le virtù salutari riconosciute all’Assenzio sono quelle di promuovere l’appetito e di favorire la digestione stimolando lo stomaco e il fegato. Da taluni vengono sfruttate anche le virtù antisettiche, vermifughe ed emmenagoghe; tuttavia si può ottenere un migliore risultato ricorrendo a piante più specifiche.
Indicazioni
Tonico stomachico, colagogo e coleretico, febbrifugo, emmenagogo, vermifugo, antisettico su ulcerazioni e ferite.
Controindicazioni
Si eviti l’uso prolungato di assenzio. L’abuso è causa di gravi disturbi. L’essenza di assenzio è un veleno. L’assenzio è incompatibile con i sali di zinco, piombo, ferro. E’ controindicato l’uso ai soggetti biliosi e sanguigni, nelle irritazioni gastro-intestinali, alle donne che allattano, nei soggetti tendenti a congestioni cerebrali. Ad alte dosi l’assenzio rivela le sue proprietà di droga e diventa piuttosto tossico per effetto del suo contenuto in tuiolo: tale sostanza, infatti, ha intense proprietà eccitanti sul sistema nervoso centrale e può produrre allucinazioni e manifestazioni epilettiche; ha inoltre una forte azione irritante sugli organi pelvici per via della quale ha trovato impiego in passato come emmenagogo e abortivo.
In cosmetica
Si eviti l’uso prolungato di assenzio. L’abuso è causa di gravi disturbi. L’essenza di assenzio è un veleno. L’assenzio è incompatibile con i sali di zinco, piombo, ferro. E’ controindicato l’uso ai soggetti biliosi e sanguigni, nelle irritazioni gastro-intestinali, alle donne che allattano, nei soggetti tendenti a congestioni cerebrali. Ad alte dosi l’assenzio rivela le sue proprietà di droga e diventa piuttosto tossico per effetto del suo contenuto in tuiolo: tale sostanza, infatti, ha intense proprietà eccitanti sul sistema nervoso centrale e può produrre allucinazioni e manifestazioni epilettiche; ha inoltre una forte azione irritante sugli organi pelvici per via della quale ha trovato impiego in passato come emmenagogo e abortivo.
In cucina
L’assenzio non trova applicazione in cucina se non nella preparazione di alcuni aceti dal sapore amaro e nella confezione di liquori
Note
La pianta essiccata trovava impiego come antitarmico per conservare la lana. Può essere uttilizzato per combattere le pulci dei cani e le cocciniglie delle piante.